Pubblicato il 20 aprile 2013 |
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I modelli d'identità anoressica della televisione vengono vendicati dalle sanguigne e molteplici versioni della stessa personalità che cola dal crogiolo d'internet.
Strano l'amore ai tempi del web, sentimento che accade e che si consuma prima del tempo. Spesso si riesce a masticarlo senza rischi e anche con un po' di sesso sperduto e simbolico ad opera delle somiglianze false che si rincorrono, litigano e defungono con velocità inaudite. Intervengono in un'area dove le contabilità morali sono ormai finite ed è quel limbo intoccabile ed immune che il domino virtuale riesce perfettamente a celare. Il porto franco del buonsenso borghese che partecipa senza essere visto, che influisce senza essere individuato. Che insulta gratuitamente senza pagare il "dazio".
Questo articolo è la confutazione delle risibili teorie di alcuni profeti della democrazia della rete. Se la democrazie esiste grazie al conteggio dei consensi, la rete è assolutamente la galleria degli specchi del luna park dove qualsiasi conformità ricorre senza fatica al suo doppio e la simultaneità del sondaggio digitale ha bisogno dell'eterna verifica verticale: una carta d'identità per confermare che quel profilo appartiene ad una persona, fatta salva la clemenza di chi voglia "crackarla" per impossessarsene.
Qualcuno mi dirà che sono stati inventati algoritmi che hanno la peculiarità di essere unici, come dire, hanno una loro individualità ed è il simbolo algebrico che viene usato per definire le misure della nuova moneta universale "il Bitcoin", divisa che s'alza e s'abbassa seguendo le misteriosi fasi lunari di un mondo sommerso e criptico che ha umori, simbiosi e valori a noi mortali inafferrabili.
Ecco che quella moneta, usata per i crimini più nefandi e proiettata sulle pareti della caverna del web più profondo riesce ad essere scambiata con euro, dollari e yen. Questa unità di misura potrebbe essere la pietra filosofale del trionfo della democrazia digitale.
Ma prima che lo capisca Casaleggio e qualche altro sessantenne in carriera di questo crepuscolo comico della Repubblica italiana tempo ne passerà, quindi accingiamoci all'opera di bonifica, nel frattempo, di tutte quelle strane presenze, spiriti nel mondo materiale, scope che danzano fuori dai secchi dei dottor Faust del web.
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