Non mi soffermo sulla figura sciamanica, tutto un tintinnio di braccialetti e anelletti, sulla camicetta di tendenza lillà e la sottile abbronzatura.
No, vediamo perché Barnard dice poche cose e molto confuse.
Ignorando che il dollaro è moneta unica dal 6 luglio 1785, insinua e non spiega che l’euro fu inventato da François Perroux, economista francese da lui indicato come neonazista, che pensò nel lontano 1943 il complotto per la distruzione dell’economia euromediterranea.
Sulla modalità del suddetto complotto Barnard non dice molto, sono andato a vedere su web come sviluppa il tema:
“L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere“. La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.”
Non si capisce quali siano le fonti, comunque di certo si ricorda Perroux per “la Teoria dei poli di sviluppo”, valutate voi se questa, che è la maggiore opera dell’economista francese, possa essere in qualche maniera assimilabile alla “boutade” di Barnad.
Continuo sulle sue cose scritte su web, verrebbe più facile scrivere le mie note sul breve e confusionario intervento in televisione, ma sono leale e vado al suo scritto.
Specificamente, la moneta unica:
“Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell’Eurozona.”
Vero, al centro del dibattito in questi giorni il fatto che nelle prerogative della Bce manchi quello di prestatore di ultima istanza. Si è fatto notare che paesi come Usa e Uk, non hanno i problemi dei Paesi euromediterranei perché godono di sovranità monetaria: la loro banca centrale può calmierare i mercati. Poi non è del tutto vero che la Bce manchi di questo strumento. L’unico divieto è il finanziamento del deficit statale. Ma molte vie sono aperte per dare fiducia all’eurozona, una tra tutte il sistema di prestare i soldi a tassi osceni (1%) alle banche, ma che ha aiutato la “macchina complessiva dell’euro” ad avere porzioni di fiducia dai mercati.
Vi sono altre azioni possibili per sopperire al prestatore di ultima istanza, molte di esse sono poco note o addirittura riservate, e sono state utilizzate in singolari momenti di pericolosità estrema, come quando in Irlanda i capitali in euro nel 2010 fuggivano verso la Germania. Era l’Ela, Emergency Liquidity Assistance , l’assistenza di liquidità d’emergenza. E’ una misura che può essere decisa anche da una singola banca centrale, sentita e autorizzata dalla BCE. Scrivo queste cose non per pedanteria, ma perché è evidente che Barnard usa faziosamente questi argomenti per incutere terrore negli ascoltatori. Questa dichiarazione sul prestatore di ultima istanza, che poteva essere vera come osservazione, non inquadrata nel contesto delle azioni monetarie possibili diventa solo pura provocazione.
“I debiti dell’Eurozona non sono più sovrani, poiché l’Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all’emissione. L’Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.”
Falso, il debito è sovrano ed è quello che influenza i parametri dei fondamentali economici della Nazione. L’euro viene emesso da ogni singolo Stato, ma non può servire a finanziare il deficit statale. La parte relativa ai mercati privati che lo acquistano all’emissione è incomprensibile. Qui, forse, manco lui sa cosa sta scrivendo.
Quindi Barnard conclude così:
“L’Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l’assenza radicale di “Ability to pay” nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé. I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.”
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Leggendo gli ultimi due periodi capiamo chi “manda” Barnard a dire certe cose.
Ma lasciatemi scrivere alcune considerazioni finali, in relazione a quelle con cui Barnard chiudeva la lettera.
L’euro è una moneta che ancora deve concludere il suo percorso, ed è tutto politico.
Non si può pensare di unificare un continente solo con una moneta. Dal 2002, dopo dieci anni, ci accorgiamo che non ha in sé le prerogative politiche strutturali per essere moneta unica di una federazione di Stati.
Forse non vi ricordate più come si viveva prima dell’Euro?
La conseguenza dell’inflazione è stata, prima dell’introduzione dell’euro, la svalutazione, ma è stato anche il suo correttivo. Abbiamo tirato avanti, svalutando la lira ed esportando prodotti bellissimi a buon prezzo provando a pareggiare così la bilancia dei pagamenti.
Qualcuno (molti italiani) sul mercato londinese speculava sulla lira e si governava col batticuore, aspettando una nuova svalutazione, gli investitori percepivano tassi d’interesse alti per compensare i rischi della svalutazione.
Con l’introduzione dell’euro abbiamo l’allineamento dei tassi d’interesse a livello europeo, i Paesi dell’Europa mediterranea, Italia in testa, vivevano nei primi anni dell’euro, un nuovo boom economico.
La grande opportunità dell’allineamento dei tassi d’interesse si è ripercossa anche sul contenimento degli interessi sul debito pubblico. Questa è stata una occasione mancata, la ritrovata ripresa economica spingeva tutti, da Prodi a Berlusconi, ad aumentare la spesa pubblica in maniera incosciente.
Quindi il supposto golpe finanziario di Monti e del Pd è una bufala, le responsabilità sono condivise e l’ultimo ventennio è stato quello con una presenza lunga e devastante di Berlusconi a Palazzo Chigi.
Questi sono i responsabili del disastro e non il fumetto del complotto.
Adesso bisogna fare assolutamente all’opposto di come suggerisce Barnard. La cessione di sovranità all’Unione è necessaria per la costituzione di una Banca centrale che garantisca sul debito dei Paesi dell’Unione, per un trattato fiscale comune e per la distribuzione dei fondi di solidarietà che servano a non bruciare le economie periferiche. In definitiva un vero governo politico degli Stati Uniti d’Europa.
Adesso o mai più.