Nei soliti «polpettoni» di dichiarazioni (che speriamo di veder abolito prima o poi), ieri i tg ci hanno ammannito Angelino Alfano (sempre meglio di Capezzone o Gasparri) per il francobollo di rito. Ma, per essere proprio sicuro di lasciare il segno in vista delle vacanze d’agosto, il segretario del Pdl ha lanciato al video le nuove/vecchie parole d’ordine, promettendo una taglio delle tasse e, udite udite, la scomparsa dell’Imu/Ici sulla prima casa.
Ci risiamo. Mentre ancora il popolo italiano attende di conoscere come si chiamerà il partito di cui Alfano sarebbe segretario politico, disposto a farsi da parte se la new entry Berlusconi vorrà candidarsi, già sappiamo che la commedia è sempre la stessa. Cambiare tutto per conservare tutto uguale, diceva il principe di Salina, ma per Berlusconi vale il detto: non cambiare niente per conservare tutto. Alfano si adegua e tutti i cosiddetti «frondisti» interni stanno a guardare, come le stelle. In questa estate che ci fa tremare, tra minacce di spread e risse olimpiche che ci privano della gioia dell’oro, dell’argento e, se ci fosse, perfino della mirra. Unica consolazione, la prova un po’ all’italiana degli organizzatori britannici, simpaticamente fallimentari dal punto di vista della vendita dei biglietti e della presenza turistica, in una Londra che si era preparata ad accogliere mezzo mondo e che si trova invece mezza vuota. E pazienza. Ci basterà aver visto correre Pistorius, il più grande di tutti. E aver diciamo intravisto la normalissima Wojdan, saudita di 16 anni, lottare con il suo berretto più che con la sua avversaria nello judo. Due grandissime vittorie contro le ingiustizie del mondo umano e soprattutto disumano, che da sole giustificano le Olimpiadi, le spese enormi per realizzarle e la devastazione mediatica sulle emozioni di migliaia di partecipanti e miliardi di telespettatori.
«Abolire l’Imu». In tv si rivede la solita commedia di Alfano da L’Unità.it





