Fascismo e Austerità Oggi in Grecia

“Vedete quel ragazzo nella foto che ha un’ascia di fortuna penzolante alla mano? Bene, è il neo ministro alle Infrastrutture e Trasporti greco Makis Voridis, siamo nel 1980, quando guidò un gruppo di studenti fascisti chiamato “Alternative Student” presso la scuola di legge dell’Università di Atene.” Così comincia l’articolo di Mark Ames “Austerity & Fascism In Greece – The Real 1% Doctrine” uscito qualche ora fa sulla rivista Naked Capitalism. E continua così: “Con tutta la propaganda di cui siamo stati nutriti sulla Grecia e il nuovo governo di “austerità” che risulterebbe essere composto non da rappresentanti politici ma da “tecnici”, può essere una sorpresa che i fascisti sono ormai considerati “tecnocrati” agli occhi dei media mainstream e degli interessi finanziari occidentali. Poi di nuovo, la storia mostra che i fascisti sono sempre stati favoriti dall’un percento della società per fornire la medicina dell’austerità.”.

Come si sa in Grecia un colpo di stato militare, effettuato con il pretesto di salvare la nazione e contro la presunta debolezza parlamentare, nel 1967 rovesciò la democrazia, impose una giunta fascista, furono imprigionati e torturati sospetti dissidenti di sinistra, tutto ciò fino a quando il governo militare non è stato rovesciato dalle proteste popolari nel 1974.

Il diktat militare fu appoggiato dall’allora governo degli Stati Uniti, per questo Clinton nel 1999 si scusò, e quel periodo oppressivo è ancora ricordato dai greci con dispiacere.
Durante gli anni ottanta, con i protagonisti del golpe greco in carcere, fu formato un partito neo fascista, la sua ala giovanile fu guidata da Makis Voridis. Il giovane studente fu denominato col soprannome “martello” per la sua appassionata caccia ai colleghi di sinistra che venivano presi dall’irruente Makis a colpi di quell’arnese.

Dopo “martello” ha fatto strada nel mondo degli adulti politici fascisti, la sua ascia fu nascosta sotto il letto da qualche parte. Nel 1994 Voridis ha contribuito a fondare un nuovo partito di estrema destra, il Fronte ellenico. Nel 2004 alle elezioni, Voridis il “Partito del Fronte ellenico” formò un blocco con il neo-nazista “Partito del Fronte”, diretto dal negatore dell’Olocausto più famoso della Grecia, Konstantinos Plevis, un ex terrorista fascista nel cui libro, “Gli ebrei: Tutta la verità”, elogia Adolf Hitler. Plevis è stato accusato e riconosciuto colpevole di “incitamento all’odio razziale” nel 2007, ma la sua sentenza è stata annullata in appello nel 2009.
A quel punto, Makis Voridis “Martello” ha operato un cambio nel mondo del fascismo greco, fondendo il suo Partito del Fronte ellenico nella estrema destra di LAOS, un partito ombrello per tutti i tipi di organizzazioni politiche neo-nazista e di estrema destra. LAOS è stata fondata da un altro delirante antisemita, Giorgos Karatzeferis-soprannominato “KaratzaFührer” in Grecia per aver sostenuto che l’Olocausto e Auschwitz sono “leggende” ebraiche.

Ed è così che oggi, grazie per l’UE e gli interessi bancari che la controllano, Makis Voridis “il Martello” è il nuovo ministro greco delle Infrastrutture.
Se ci lamentiamo e leggiamo in giro in rete cose pesantissime sul governo Monti, dovremmo dare quindi un’occhiata alla Grecia nostra vicina di casa, lì il clima negli ultimi tempi era diventato così pesante tanto da spingere la rivista FORBES a scrivere: “Invece di buttare tutti quegli euro, sarebbe molto più saggio per la Germania di sponsorizzare un colpo di stato militare e risolvere il problema in questo modo.”
In Italia abbiamo conosciuto la stagione del revival fascista sotto il governo del cav. Papandreu è stato destituito per le pressioni delle lobby finanziarie economiche europee e il referendum democratico è stato ritirato per dar luogo alla politica di lacrime e sangue gestito dal vecchio gruppo di supporters politici della giunta militare fascista, travestiti da tecnici.
Se qualcuno ha la memoria corta voglio ricordare che in Italia, Marcello De Angelis, oggi deputato del Pdl e in passato militante dell’organizzazione di destra Terza posizione, è stato condannato a 5 anni e mezzo per sovversione e banda armata, tre dei quali scontati in carcere. L’ex missino Domenico Nania, vicepresidente del Senato in quota Pdl, si porta appresso una condanna per lesioni volontarie emessa nel 1969 in seguito ad alcuni scontri con giovani comunisti. Nel gruppo parlamentare della Lega alla Camera siede invece Matteo Bragantini, condannato in appello nel 2008 per “propaganda di idee razziste”.
Ci auguriamo che gli italiani sappiano orientarsi verso veri orizzonti di democrazia non votando certi personaggi alle prossime elezioni se sarà data loro la possibilità di scegliere dal “basso” i candidati.
Certo che fa effetto vedere alla fine, che i banchieri e l’Occidente hanno ottenuto in Grecia il loro colpo di stato. E non hanno avuto bisogno di un brutto spettacolo militare per farlo accadere. Papandreou è stato rovesciato, il referendum è stato ritirato, un regime di austerità messo in atto per realizzare le richieste dei banchieri.
Non è solo l’Occidente ad ottenere il suo colpo di stato, ma anche i fascisti come Makis Voridis “il Martello” ha ottenuto quello che hanno lottato per tutta la vita: Potere e rivendicazione del nazionalismo di estrema destra sulla democrazia.