Leggendo da qualche giorno la stampa italiana qui in Polonia si ha l’impressione di vivere in una nazione fascista.
Vi sono almeno tre ragioni perché in Italia circoli questo tipo di disinformazione:

1. Angela Merkel è stata criticata ripetutamente, a volte aspramente, dal precedente governo del PiS conclusosi alle elezioni del 2007 con la vittoria di PO. In una nota di questi giorni, proveniente da un centro studi vicino alla Cancelliera, si sottolinea come durante quel periodo di contestazioni del governo polacco nei confronti delle scelte tedesche, tacciate come germano-centriche, la Merkel non è mai caduta in reazioni scomposte alle provocazioni subite da PiS. Quindi è chiaro che nella periferia dell’impero tedesco, in questa Italia renziana dai contorni poco definiti, si debba subito sanzionare come estremista di destra chi ha avuto l’ardire di commettere il reato di lesa maestà. La classe politica italiana pare sia agli ordini di Berlino. Questa è una strada che s’interromperà presto: si sta preparando una situazione nuova in Europa. L’Unione pare sia destinata ad essere un club di nazioni, dove ognuno si rapporterà all’organismo europeo secondo i propri obiettivi e i rispettivi interessi nazionali. Tutto lavora contro l’attuale centralità tedesca e il nostro Paese arriverà come sempre in ritardo. I sacrifici richiesti agli italiani e le politiche di rigore dettate dal vicino teutonico pare siano non necessarie. Il mondo sembra stia andando già altrove.

2. Gazeta Wyborcza è un quotidiano di sinistra polacco -nel senso di come si può essere di sinistra in una nazione che ha vissuto direttamente un regime comunista-. Per la prima volta la coalizione ex-socialcomunista è senza rappresentanza al Parlamento. Sicché il giornale lancia l’allarme dei fascisti al governo che potrebbero cambiare la Costituzione. Pericolo obiettivamente possibile, visto che PiS e Kukiz potrebbero avere i tre quinti necessari per cambiare la Carta fondamentale dello Stato polacco.
Ma l’appello, raccolto al volo dalla stampa italiana, proviene da un mezzo d’informazione che negli anni non ha spiccato in obiettività: sono noti gli “sbiancamenti” mediatici di Gazeta Wyborcza a favore dell’immagine pubblica di ex gerarchi comunisti. Vedi ad esempio la campagna che riabilitava il generalissimo Jaruzelski. O il modo in cui il giornale ha trattato i temi del rapporto tra comunità ebraica e stato polacco, con un certo squilibrio tendente ad aggravare le relazioni tra le due entità.
Ma tornando in Italia , se non li si ferma in tempo, a breve si è seriamente a rischio di derive fasciste. Per modificare la Costituzione basterà ben poco, dopo la riforma del sistema elettorale ad opera della ex-sinistra al potere. Per raccattare i due terzi necessari in Italia per trasformarla, basterà far cambiar casacca ad 80 deputati. Cosa, data l’esperienza pregressa, non impossibile

3. La diplomazia italiana nel corso degli ultimi anni ha intessuto con Tusk e soprattutto Komorowski, esponenti di PO, partito che è stato scalzato dal governo, un rapporto privilegiato.
Si sono programmate delle azioni, in sede diplomatica, che tenevano presente sempre esponenti del PO al governo e alla presidenza della Repubblica. L’elezione del candidato del PiS a presidente della Repubblica ha colto tutti di sorpresa. Pare che addirittura Mattarella non abbia mandato la lettera di auguri di rito al suo collega polacco. Questa scelta del cerimoniale diplomatico della Repubblica, se dovesse essere vera, è di rilevante gravità.
Quindi sembra che Duda, il giovane presidente polacco, se la sia legata al dito. Si ha notizia che vada presto in Italia, ma per una visita privata e senza nessun incontro ufficiale. Io ho fatto una ricerca negli atti ufficiali del Quirinale e ho trovato solo la foto, scattata durante un incontro a Erfurt in Germania, che qui condivido.
Nessuna traccia di lettere inviate a Duda o altro.

Mattarella - Duda

 

 

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La foto della Testata:”Angela Merkel (2008)” by א (Aleph)Own work. Licensed under CC BY-SA 2.5 via Commons.

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