Napoli secondo estratto

Quando Putin esce in auto dalla piazza del Cremlino, superato il primo anello attorno al Palazzo, le auto del corteo presidenziale sfrecciano su di una unica corsia chiusa al transito pubblico e dedicata alle auto del Potere. Chi conosce le misure di sicurezza come quelle della Casa Bianca, ad esempio e non solo, sa che questa peculiarità riguarda esclusivamente la capitale russa. Mosca è una città dal traffico infernale, e se intere arterie fossero chiuse totalmente si potrebbe crearsi istantaneamente un soggetto rivoluzionario esplosivo che manco i decabristi avrebbero potuto così insolfare. Vi sono città e popoli allergici alle delimitazioni. Gente claustrofobica e istintivamente nubilosa e saturnina di fronte alle barriere.

Creare una zona rossa a Napoli è andarsela a cercare. Nulla togliendo al diritto di ognuno di manifestare, ma misure draconiane a Napoli servono solo per incendiare gli animi, dare importanza a chi non la ha – parlo del bulletto leghista – e in definitiva si è provato, da parte di chi ha gestito l’ordine pubblico, a costruire un “caso De Magistris”. Diciamo che il sindaco è caduto a piè pari nella trappola, dimostrando i suoi limiti oggettivi.
I ragazzi dei centri sociali pare siano stati deliberatamente inseguiti e picchiati, anche lontano dall’epicentro della manifestazione.

Sappiamo, dando un’occhiata ai precedenti, che la Polizia italiana non è nuova a questo tipo di azioni repressive a macchia d’olio. Sicuramente va cambiato qualcosa nei plotoni di assalto e in chi li dirige: maggiore professionalità, equilibrio e misure di intelligence che possano evitare la presenza ambigua dei Black Bloc, che fungono più da detonatore per la violenza delle forze “dell’ordine”, che da vero elemento di protesta.

I servizi segreti italiani sono tra i migliori del mondo, ancora siamo a porte inviolate e indenni dalla violenza islamica, grazie alla loro capacità di mediazione e controllo: mi chiedo come mai quegli stessi organi di Polizia non riescano a individuare e arrestare preventivamente i Black Bloc e come mai dobbiamo sopportare questa continua violenza di piazza. A chi fa comodo?

Sulla ruota di Napoli